“Revisori contro”: la battaglia del Bilancio 2015

in Bilancio/Movimento Città by
L’ultimo parere del Collegio dei Revisori dei conti, reso ancora una volta a maggioranza, da una parte è in continuità con gli ultimi atti relativi al Rendiconto 2014, che hanno visto schierarsi i revisori su considerazioni contrastanti; dall’altro prospetta una nuova possibile contrapposizione relativamente al Bilancio di Previsione 2015, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio comunale entro il 30 settembre. Si prefigura quindi una battaglia di cifre e di “visione” economica che non renderà semplice l’approvazione del nuovo bilancio.
Vediamo di spiegare in poche parole la questione, anche rischiando qualche improprietà lessicale: la materia è ostica, ma è necessario che la posta in gioco venga compresa da tutti.
La nuova normativa che modificherà i bilanci degli enti pubblici, rendendoli più “armonizzati” fra loro, ha imposto il “riaccertamento straordinario” di residui attivi e passivi, ovvero di quelle somme che il Comune deve ancora incassare da debitori o riconoscere a creditori, eliminando una volta per tutte i residui non più esigibili. L’insieme di questi residui è particolarmente alto per il nostro bilancio, così come del resto denunciato da me più volte in Consiglio e come evidenziato in più note della stessa Corte dei Conti.  Si tratta di “finanza creativa” che sicuramente viene da lontano (ma praticata anche nel presente!) e che peraltro non risulta prerogativa del solo nostro Comune. Ora però la nuova normativa ha imposto di “fare pulizia” nei bilanci; la Giunta lo ha appena fatto (benissimo!!) ed ha potuto accertare così un disavanzo di amministrazione all’1/1/2015 di circa 18 milioni di euro. Tale disavanzo, equivalente a circa un quarto della spesa del 2014, verrebbe ripianato in 30 “rate” annuali di circa 600 mila euro. Questo vuol dire che da qui al 2045 il nostro Comune dovrà reperire le somme necessarie per pagare annualmente il nuovo “debito”.
Da cosa nasce il disaccordo tra i revisori dei conti? Non sono condivise, da uno dei tre revisori,le entità totali dei residui accertati e non è condivisa nemmeno la modalità di inserimento nel nuovo bilancio 2015 sia dei residui accertati che di quelli dichiarati inesigibili. In pratica, operando con un opportuno “cronoprogramma”,  si sarebbe potuto ridurre l’impatto sui conti del 2015 inserendo un disavanzo di soli 2 milioni di euro circa – e non di 18 milioni come previsto dalla Giunta.
Lo scontro di visione non è da poco, poiché c’è in ballo l’equilibrio stesso dei conti, che necessitano di interventi correttivi strutturali importanti, così come segnalato anche da me stesso. Al momento invece vediamo consolidarsi la tendenza a “bilanciare” con entrate extra straordinarie e con un eccesso di tassazione, mentre la spesa continua a salire e gli investimenti realmente produttivi continuano a mancare. Si conferma poi certa “visione” di corto raggio di questa amministrazione, che a questo punto possiamo definire per natura refrattaria ad ogni forma di programmazione, senza idee per il futuro e aggrappata all’utile di immediato incasso politico.
Si è insomma aperta la grande battaglia del Bilancio di previsione 2015 e sarebbe riduttivo prevedere che ci saranno solo scintille. Noi saremo pronti a riconoscere all’amministrazione il merito, peraltro tardivo, di una certa “operazione verità” sui conti; ma non faremo nessuno sconto nel denunciare i forti limiti del governo grillino di Ragusa. Parleremo in Consiglio ma pensiamo anche di rivolgerci direttamente ai cittadini, che restano all’oscuro di quanto avviene nel “Palazzo”: dal momento che della promessa democrazia partecipativa non si vede nemmeno l’ombra!