COMUNICATO STAMPA. Carmelo Ialacqua (Città Futura) lancia l’operazione trasparenza: “Qual è la…

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COMUNICATO STAMPA. Carmelo Ialacqua (Città Futura) lancia l’operazione trasparenza: “Qual è la posizione dei candidati a sindaco di Ragusa sulla questione morale sollevata dal caso Tumino ?”
I guai giudiziari del candidato Tumino – che ci auguriamo possa far valere le sue ragioni a discolpa già nell’udienza del prossimo ottobre – sono stati oggetto in questi giorni di coraggiose e sorprendenti inchieste giornalistiche, che hanno documentato anche gravissime esposizioni finanziarie – a danno di centinaia di cittadini – riferibili alle attività di costruttore del candidato di Insieme e Forza Italia. La vicenda ha ora assunto i connotati di una vera e propria questione morale, da cui nessun candidato sindaco può astenersi. I cittadini devono sapere oggi con estrema trasparenza chi, tra tutti i candidati, condivide o meno l’evidente conflitto d’interesse del candidato forzista. Noi di Città Futura riteniamo che in politica la trasparenza sia principio fondante per chiunque voglia amministrare la città. La giustizia deve fare il suo corso ma è innegabile che il principio di legalità e trasparenza deve muovere ogni cittadino, ancor più se questo vuole ricoprire incarichi pubblici. In questi anni in solitaria ho denunciato, anche in maniera pesante, alcuni conflitti d’interesse e incongruenze gravissime dello stesso Tumino. In particolare mi riferisco al secondo comma dell’art. 78 del Testo unico degli enti locali che parla chiaro: “Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. E tra gli amministratori sono compresi in tale contesto i consiglieri comunali, i quali non solo non possano votare ma nemmeno possono intervenire nel dibattito in Consiglio, ciò che invece ha fatto sempre e puntualmente Tumino senza mai essere fermato o ripreso dal presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali. A quest’ultimo, garante imparziale del civico consesso ed oggi candidato per i 5stelle, chiediamo perché in sede di Consiglio Comunale non ha mai preso nessuna posizione a riguardo e perché oggi non interviene sulla questione morale che il caso Tumino implica, quando invece si tratterebbe di una battaglia di nuova politica perfettamente in linea con il Movimento 5 stelle. O dobbiamo forse pensare che ha centrato il bersaglio il recente articolo di Repubblica che evidenzia uno stretto legame tra Tumino e Tringali? Nell’articolo di cui sopra si legge addirittura che “Tumino è stretto amico di Tringali, al punto che qualche anno fa il candidato grillino affidò al candidato di centrodestra l’incarico di progettazione di una villa su verde agricolo”. Semplici insinuazioni giornalistiche o c’è del vero?
E ancora: l’area del centro sinistra è disposta a prendere pubblicamente le distanze dalla vicenda oppure non vuole precludersi alleanze future con il forzista Tumino in caso di ballottaggio ? E Cassì e la Migliore? Vengano allo scoperto adesso e alla luce del sole. Se non hanno nulla da nascondere sarà l’occasione per fare un’operazione trasparenza che giova agli elettori. Assistiamo ad un evento moralmente drammatico in cui, noi di Città Futura, ci dissociamo fortemente dalle posizioni ambigue e reticenti degli altri, credendo che le zone d’ombra non servano a nessuno men che meno ad una città come Ragusa che aspetta, da troppo tempo, di essere amministrata con coscienza e legalità.

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