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Asili nido

Commissione 5 su asili nido e assistenza anziani

in Asili nido/Commissioni consiliari by

Mercoledì 29 marzo si è riunita la Commissione V da me presieduta per ottenere chiarimenti dall’assessore Leggio in merito all’utilizzo dei fondi PAC, nei settori infanzia ed assistenza anziani. Con il contributo di funzionari e dirigente del settore 8, si è così avuto un quadro molto preciso dei problemi emergenti e delle soluzioni che l’amministrazione intende intraprendere.

In sintesi, si è appurato che tra aprile e luglio prossimi si apriranno due importanti e gravi emergenze, nell’ambito dei servizi sociali attualmente finanziati prevalentemente con i fondi europei, rimodulati anni fa dall’ottimo ministro Barca con il Piano di azione e coesione. Si tratta di circa 2 milioni di euro, suddivisi in due riparti, di cui ha beneficiato il distretto 44, che vede Ragusa capofila con una percentuale di attribuzione di fondi di circa il 75% del totale.

Come ha speso questi soldi l’amministrazione, che peraltro ha anche investito in aggiunta circa 400 mila euro di propri fondi nel 2016? Di fatto, si è appurato in Commissione, è stato assicurato il servizio per il numero preesistente di utenti nei 6 asili nido comunali (2 dei quali affidati alla gestione di esterni), ovvero per poco più di 170 bambini; mentre l’assistenza agli anziani ha raggiunto la cifra di circa 300 utenti, la maggior parte assistiti a domicilio. L’amministrazione ha quindi di fatto gestito i preesistenti servizi sociali disinvestendo importanti cifre del proprio bilancio ed utilizzando i fondi PAC in chiave sostitutiva e NON in chiave integrativa, ovvero per quel drastico potenziamento dei servizi richiesto dai PAC soprattutto per gli asili nido.

Questo è in particolare il dato politico-amministrativo contestato da me e dal consigliere Massari all’assessore Leggio, che invece riportava le disarmanti lamentele dell’amministrazione grillina in merito a fondi non più programmati per tempo (la nuova tornata di finanziamenti europei 2014-2020) da Roma e da Palermo. In particolare l’assessore, il dirigente ed i funzionari hanno rappresentato alla Commissione questi scenari: con i soli impegni finanziari del Comune di Ragusa bisognerebbe tagliare 2 asili nido su 6, a partire da fine luglio, mentre gli anziani assistiti si ridurrebbero ad un terzo già dai primi di aprile.

Una situazione alquanto allarmante, per la quale l’amministrazione ha prospettato soluzioni che alle opposizioni sono sembrate inadeguate, dal momento che non prevedono l’intervento di nuovi stanziamenti nel bilancio comunale. Nello specifico, per evitare la chiusura dei due asili affidati in gestione ai privati, la Giunta Piccitto sarebbe intenzionata ad utilizzare il personale educativo comunale, attualmente impiegato in attività extra scolastiche in 5 scuole primarie della città. È questa un’ipotesi che noi dell’opposizione, ed in particolare io ed il consigliere Massari in Commissione 5, abbiamo respinto con forza.

Operando come prospettato, infatti, l’amministrazione da una parte azzererebbe il servizio di assistenza educativa e di mediazione linguistica-culturale fornito dalle operatrici comunali; mentre dall’altro disporrebbe negli asili nido di un personale di particolare anzianità di servizio e non adeguata formazione. Come dire che, per salvare un servizio, in realtà se ne distruggono due…

Il dirigente e l’assessore hanno tuttavia assicurato che ci si trova in una fase di studio di possibili soluzioni e che nulla è ancora deciso. Dichiarazioni queste che hanno in qualche modo alimentato le speranze delle due rappresentanti delle educatrici “doposcuoliste” comunali presenti all’incontro, fortemente contrarie all’inutile misura di mobilità interna prospettata, essendo piuttosto impegnate a difendere la propria attuale professionalità ed il proprio prezioso operato di contrasto del fenomeno dell’insuccesso scolastico.

RAGUSA: EMERGENZA ASILI NIDO ED ASSISTENZA ANZIANI

in Asili nido/Commissioni consiliari by

Se ne è parlato nella Commissione consiliare 5: il tutto a seguito degli incredibili tagli operati negli anni scorsi dall’amministrazione 5stelle, non più colmati dai fondi nazionali-europei. Già dai primi di aprile centinaia di anziani non riceveranno più l’assistenza domiciliare fin qui garantita, mentre 2 asili nido comunali (negli ultimi anni affidati a gestione esterna) potrebbero chiudere dal mese di luglio. Per questi ultimi, la soluzione prospettata dalla Giunta grillina è incredibile: cessare il servizio extrascolastico in 5 primarie della città e dirottare il personale educativo comunale lì impegnato (con importanti attività di recupero dell’insuccesso ed abbandono scolastico) verso i nidi… Come dire: per sistemare un servizio, ne sfascio due!
È possibile leggere il resoconto della Commissione V sul mio blog: http://www.carmeloialacqua.org/blog/commissione-5-su-asili-nido-e-assistenza-anziani/

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Asili nido: a Palermo il pubblico chiede aiuto ai privati

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ASILI NIDO. Che si fa se molte famiglie restano fuori dagli asili nido comunali per mancanza di posti? Si chiama in aiuto il settore privato!! È quello che ha fatto Palermo, fornendo un sostanzioso voucher agli asili nido privati che apriranno ai bambini esclusi dal pubblico. Avevo proposto la stessa cosa a Ragusa, ma i 5stelle hanno fatto in altro modo. Bene: adesso è tempo di sapere se hanno fatto bene e se è stata accolta la richiesta di TUTTE le famiglie che puntavano al nido pubblico, pagando secondo ISEE! Presenterò subito apposita interrogazione!

Confcooperative Ragusa: sì al regolamento comunale “Madri di giorno”

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image“Dopo varie interlocuzioni avute con l’Amministrazione comunale e con la commissione consiliare competente, si è arrivati ad una soluzione che, secondo il nostro punto di vista, esprime pienamente lo spirito della legge”. Lo dice il presidente provinciale Confcooperative Ragusa, Gianni Gulino, con riferimento al regolamento sui nidi famiglia esitato nei giorni scorsi dal civico consesso.

“Il nostro giudizio – aggiunge Gulino – è senza ombra di dubbio positivo perché sono state accolte anche le nostre richieste per fare in modo che lo spirito della norma non venisse stravolto. Ci sono aspetti legati alla sicurezza dei bambini, alla gestione della struttura nonché alle questioni alimentari di cui non si può fare a meno. Confcooperative Ragusa ci tiene a sottolineare, dunque, l’adeguato riscontro ottenuto attraverso la predisposizione di un regolamento che fornisce degli importanti paletti di riferimento alla delicata questione”.

[Fonte: RTM]

Cosa sono i nidi in famiglia “Madri di giorno”? (Prima parte)

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Il servizio all’infanzia “Madri di giorno” (Tagesmutter), nato in paesi europei settentrionali e sviluppatosi in Italia soprattutto in Trentino ed Alto Adige, punta ad offrire un supporto solidaristico tra le famiglie con bimbi in età da nido (0-36 mesi). La formula prevede una madre che riceve nel proprio ambiente domestico uno o più bambini, affidatigli da altri genitori che collaborano attivamente anche al progetto educativo e che sostengono le spese di accudimento. Si tratta quindi di una formula solidaristica familiare, sussidiaria, che si propone come servizio alternativo per l’infanzia, ma fortemente caratterizzato: dunque non sovrapponibile ai nidi pubblici e privati. Ovviamente, dato il numero ridotto di bambini e la dimensione domestica della ricettività, tali “nidi in famiglia” non sono soggetti al complesso insieme di regole e adempimenti cui, invece, sono soggette altre strutture più complesse, che prevedono una ricettività molto più numerosa.

Per definire e circoscrivere, quindi, la tipologia specifica del “nido in famiglia”-“madri di giorno”, le Regioni italiane più accorte hanno provveduto ad emanare una scrupolosa e puntuale normativa, indicando una serie di criteri tra i quali, in particolare, il numero massimo di bambini ospitabili per ogni unità operativa. In fondo a questo post, trovate una tabella con i principali riferimenti da me studiati, nel panorama (non ricchissimo) delle normative regionali. Il dato comune, comunque, è che si prevede un solo assistente (cioè, una sola mamma o educatrice) con un numero massimo di presenze contemporanee di 4-5-6 bambini. Keep Reading

Servizi sociali: che fine hanno fatto PAC e Piano di zona?

in Asili nido/Comune/News by

2013_03_21_servizi_di_cura_550xSi ricorderà che entro il dicembre 2013 il Comune di Ragusa, insieme agli altri Comuni del 44°distretto socio-sanitario, ha inoltrato specifico Piano per aderire al PAC servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti (ovvero, fondi europei per servizi sociali aggiuntivi). Il nostro Comune aveva proposto un ambizioso piano di incremento dell’assistenza agli anziani e nuove modalità di affidamento dei servizi all’infanzia – in particolare si è previsto di affidare a privati, con apposito bando da emanare, la gestione del nido Palazzello e la gestione estiva di tutti i nidi comunali.

Ci domandiamo ora: a che punto siamo? I servizi, infatti, secondo la tempistica precedentemente comunicata dal Ministero degli Interni (autorità di gestione dei PAC servizi sociali) avrebbero dovuto essere attivati da tempo… Inoltre è stato già pubblicato un primo elenco di Piani approvati, tra i quali non compare quello del distretto 44 di Ragusa (vd. tabella in fondo all’articolo).

Allarmati ci siamo recati presso gli uffici comunali dei servizi sociali, ottenendo alcune informazioni sostanzialmente uguali a quelle già acquisite in Commissione V, il 18 marzo scorso. Ecco in sintesi le risposte ottenute a nostri specifici quesiti:

  • Il Piano PAC relativo agli anziani è stato già completato, anche nella versione digitale richiesta obbligatoriamente, ma in seconda battuta (ovvero dopo l’invio della copia cartacea), dall’autorità di gestione
  • Il Piano PAC relativo agli asili nido è in fase di inserimento sulla piattaforma informatica ministeriale (i ritardi sono qui addebitabili a gravi carenze d’organico)
  • L’elenco pubblicato dal Ministero in realtà riguarda pochissimi comuni siciliani, tra i 55 distretti regionali: nella stessa situazione di ritardo, quindi, si ritrovano quasi tutte le amministrazioni dell’isola
  • Il ritardo dell’avvio del PAC infanzia e anziani non determinerà la perdita dei fondi per la prima annualità: è stata emanata infatti, a marzo, un’apposita circolare nella quale si rassicurano le amministrazioni comunali che i fondi eventualmente non spesi entro il 2015 potranno essere recuperati successivamente
  • E’ però evidente che il servizio estivo per l’infanzia (apertura dei nidi nel mese di luglio) non potrà partire
  • Analoghi ritardi si registrano anche sul fronte del Piano di zona per il distretto socio-sanitario 44: qui il nostro Comune sconta gravi carenze di personale dedicato, così come gli altri Comuni del distretto. Per Ragusa, pesa anche l’assenza ad oggi di un dirigente a tempo pieno (è infatti ancora in corso la procedura di selezione di tale figura per concorso).

Ci auguriamo, comunque, che nel prossimo elenco di Piani ammessi figuri qualche progetto del nostro Comune e che almeno entro giugno-luglio si possa chiudere la fase di inserimento telematico e trasmissione definitiva dei Piani. Aggiorneremo i nostri lettori ulteriormente, non appena avremo altre notizie certe.

[cliccare sull’immagine per ingrandirla]

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Regolamento “madri di giorno”: commissione aggiornata

in Asili nido/Commissioni consiliari/News by

Riunitasi oggi, alle ore 11:00, la Commissione V per esaminare la delibera di Giunta con il Regolamento per il servizio all’infanzia denominato “Madri di giorno” (alias, nidi in famiglia). I lavori però si sono subito bloccati su mozioni avanzate da alcuni consiglieri delle opposizioni, firmatari di una bozza di regolamento sulla medesima materia, inoltrata come iniziativa consiliare ma non ancora giunta in Commissione con i relativi pareri degli uffici competenti. I consiglieri d’opposizione lamentavano l’esistenza, a loro dire, di una sorta di canale privilegiato concesso dagli uffici alla bozza di regolamento dell’Amministrazione, nonostante che quest’ultima,  pare, sia stata proposta qualche giorno dopo l’avvio dell’atto di iniziativa consiliare.

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Regolamento servizio infanzia “madri di giorno” in Commissione V

in Asili nido/Commissioni consiliari/News by

Venerdì 21/02/2014 in Commissione V verrà esaminato il “Regolamento per l’attuazione e la gestione del servizio denominato “madri di giorno” nel Comune di Ragusa”, da pochi giorni deliberato dalla Giunta Comunale (vd. delibera di Giunta comunale n. 58 del 14/02/2014). Alla Commissione V è stato chiesto un parere urgente, affinché l’atto possa essere portato in tempi stretti in Consiglio comunale.

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Asili nido: incontro con l’assessore Brafa Misicoro sulle priorità di Movimento Città

in Asili nido/Comunicato stampa/Movimento Città by

Martedì 6 agosto, nei locali del Comune di Ragusa, ho avuto modo di confrontarmi direttamente con l’assessore Brafa Misicoro sul tema degli asili nido, a seguito di una mia esplicita richiesta di incontro in qualità di consigliere di Movimento Città. All’assessore, che ha evaso con celerità e gentilezza la mia richiesta d’incontro, ho espresso l’attenzione particolare di Movimento Città per la tematica degli asili nido, così come già dichiarato nel nostro programma elettorale. In particolare ho manifestato il nostro attuale interesse a partecipare alla fase di acquisizione piena e convinta, da parte del Comune di  Ragusa, del PAC Servizi di Cura delle persone, che stanzia nel suo primo riparto circa 681.000 euro, per il distretto socio-sanitario di Ragusa, da impiegarsi nel potenziamento dell’offerta dei servizi per l’infanzia, nella fascia 0-36 mesi. Ma prima di rendicontare l’interessante e promettente scambio di vedute con l’assessore, è forse meglio ricordare a tutti cos’è questo PAC  e perché è così importante.

Il PAC (Piano d’Azione per la Coesione) è nato come strumento per rimodulare i programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2007-2013; avviato nel 2011, il PAC è ora giunto alla sua terza fase, che prevede azioni specifiche per i servizi di cura delle persone, su due linee di intervento: servizi per la prima infanzia e servizi per gli anziani non autosufficienti. Le regioni interessate sono Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; i fondi previsti per il primo riparto ammontano, in totale, a 130 mln di euro per  la misura anziani e a 120 mln per la misura prima infanzia. La cosa interessante è che le somme verranno ripartite “meccanicamente” ai distretti socio-sanitari (o strutture similari) delle Regioni, senza alcun bando: i distretti, in pratica, se risponderanno ai requisiti richiesti, avanzeranno il Piano dei progetti dei singoli Comuni, cui verranno proporzionalmente ripartiti i fondi, previo assenso, ovviamente, dell’Autorità di gestione.

Nello specifico, per quanto riguarda le misure per la prima infanzia, il nostro distretto socio-sanitario dispone di un primo riparto di circa 681.000 euro; la fetta che toccherà a Ragusa, proporzionalmente, potrebbe dunque ammontare a circa 400.000 euro (il resto andrebbe agli altri 4 Comuni del distretto). Si tratta di un fondo non indifferente, che, se usato adeguatamente, potrebbe rilanciare il settore raggiungendo traguardi interessanti: fatto importante per un Comune che al momento riesce a coprire solo il 9,5% del fabbisogno (dati Istat)! Ma quali prestazioni si potranno finanziare con questo primo riparto? Il PAC sostiene azioni ed interventi, in conto capitale e in conto gestione, finalizzati ai seguenti obiettivi specifici:

  1. Estensione dei periodi e degli orari di apertura o aumento dei posti per bambini in strutture pubbliche
  2. Acquisto di posti-utente in strutture convenzionate (rispondenti a requisiti di legge ed iscritti nei cataloghi dell’offerta, regionali o comunali), per aumentare il numero di posti per bambini e ridurre le liste di attesa
  3. Erogazione di voucher/buoni servizio a individui e famiglie, a compartecipazione delle tariffe praticate, sia in strutture pubbliche che in strutture private convenzionate
  4. Sostegno diretto alla gestione, a carico dei Comuni, per il mantenimento degli attuali livelli di servizio dei nidi pubblici (e ciò soprattutto se i Comuni affrontano particolari problemi economici nel finanziare queste strutture)
  5. Sostegno alla gestione per nuovi servizi integrativi socio-educativi (vd. Art. 5 legge 285/97) e servizi educativi realizzati in contesto familiare
  6. Interventi in opere pubbliche, per la costruzione/ristrutturazione di nidi a titolarità pubblica

All’assessore ho quindi chiarito che Movimento Città è interessato ad una piena applicazione di questa misura importante, purché si dia priorità ad alcuni obiettivi fondamentali del PAC infanzia, ovvero:

  • Partecipazione ampia dei portatori d’interesse (educatrici, operatori pubblici e privati, genitori, ecc.) nella formulazione delle scelte strategiche del Piano delle azioni
  • Significativo aumento del numero complessivo di bambini presi in carico dagli asili nido
  • Potenziamento del servizio degli asili nido pubblici
  • Sostegno alle famiglie, affinché possano fruire dell’accesso a questi servizi, in forma economicamente facilitata
  • Creazione di un Piano di azioni che preveda il coinvolgimento oltre che delle strutture pubbliche, anche delle strutture private e di altre strutture socio-educative ammissibili
  • Eventuale azione di intervento strutturale, se finanziariamente conveniente, volto alla creazione di nuovi micro-asili pubblici

Devo dire che ho riscontrato nell’assessore un’ottima sensibilità alla tematica ed una condivisione delle priorità operative da me espresse; in effetti l’assessore si sta già muovendo in molte delle direzioni sopra esposte: dal primo coinvolgimento degli operatori del settore, alla pianificazione del rafforzamento del servizio degli asili nido, sia in termini di potenziamento possibile dell’organico che in termini di estensione degli orari di apertura. Condivisione piena anche in merito alla necessità di operare in maniera decisa e celere; tuttavia, su questo fronte, si riscontrano problemi logistici non indifferenti legati a particolari carenze e lentezze della macchina amministrativa, di cui non è il caso qui di parlare. Fortunatamente, però, i tempi previsti non sono strettissimi e si potrà operare adeguatamente per la programmazione degli anni 2013 e 2014.

All’assessore Brafa Misicoro – cui va il mio plauso per l’impegno che profonde nel suo lavoro – esprimo in questa sede (così come fatto di presenza) la piena disponibilità di Movimento Città a collaborare all’ “operazione PAC”, nei modi e tempi che si riterranno necessari, sia attraverso l’impegno volontario dei nostri attivisti che attraverso il mio costruttivo impegno istituzionale, in sede di Consiglio comunale e commissioni consiliari competenti.

Asili nido: 104 mln di euro per i comuni siciliani

in Asili nido/Fondi europei/News by

Importantissima misura di finanziamento in Sicilia per interventi destinati a servizi di asili nido e a servizi di assistenza per anziani non autosufficienti. Il Programma, che si colloca nell’ambito del Piano d’azione Coesione (PAC), prevede per la Sicilia 104 milioni per i servizi all’infanzia e 128 per l’assistenza agli anziani. Le risorse saranno assegnato direttamente ai Comuni, che dovranno presentare piani di intervento conformi alle linee guida ministeriali.

Di seguito un esplicativo video che illustra sinteticamente il Programma (da BlogSicilia.it)

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